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  5. ENERGIE RINNOVABILE E GENERAZIONE DISTRIBUITA
    EFFICIENZA ENERGETICA E ARCHITETTURA SOSTENIBILE

    mostra e convegno internazionale
    Fiera di Verona 9-11 Maggio 2012

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Home Energie alternative

postheadericon Isolamento


isolamentoIl riscaldamento e la costruzione degli edifici sono i fattori che influenzano maggiormente sul bilancio energetico delle società ed sono sicuramente gli aspetti più importanti sui cui concentrare gli sforzi per ridurre l'emissione dei gas serra.

Gli obiettivi principali nel concetto energetico dell’edificio sono: la riduzione dei consumi energetici invernali ed estivi con prescrizioni restrittive per l’edificio; l’utilizzo razionale delle fonti tradizionali con impiantistica ad elevato rendimento; lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili per la produzione di acqua calda sanitaria con energia solare. L’efficienza energetica dipende dall’involucro edilizio, dalla qualità dei materiali e dalle soluzioni impiantistiche mentre il comfort abitativo dal comfort termico e acustico, dal comfort igrometrico e dalla qualità dell’aria. I benefici che possono derivare da questa nuova cultura del costruire sono molteplici e a lungo termine in quanto: consente di ridurre concretamente le emissioni di gas serra ed incrementare la sostenibilità ambientale; rinnova il mercato immobiliare sviluppando innovazione ed economia; comfort abitativo elevatissimo e igiene dell’aria; garantisce una ottima qualità edile, nessun problema di condense e muffe; considera l’edificio performante; è un sostegno ed una nuova opportunità per piccole e medie imprese del territorio; ognuno si sceglie la qualità energetica della propria casa riducendo notevolmente i costi di gestione.

Nelle nostre regioni mediterranee non si può non considerare la variabilità del clima e delle stagioni: in inverno bisognerebbe conservare l'energia e captare la radiazione solare; in primavera ed autunno sfruttare le condizioni climatiche esterne ottimizzandole per ottenere comfort; in estate proteggere dalla radiazione solare e dal surriscaldamento.

E' molto importante considerare che l'utilizzo di materiali isolanti condizione il passaggio di calore tra gli ambienti. Il calore si trasmette secondo tre differenti modalità: conduzione (5-10%), convezione (15-30%) e irraggiamento (60-80%). Quest'ultimo è la causa principale di dispersione del calore tanto da rappresentare circa l'80% dell'energia totale consumata nelle abitazioni durante il periodo invernale. I sistemi per evitare le dispersioni termiche sono: l'isolamento tradizione che contrasta il passaggio del calore mediante resistenza termica e l'isolamento riflettente che impedisce il passaggio mediante il potere riflettente. Fanno parte degli isolanti tradizionali i materiali di origine: minerale ( argilla espansa, perlite espansa, vermiculite espansa, pomice, vetro cellulare, lana di roccia, calcio silicato), vegetale ( fibra di cellulosa, fibra di legno, fibra di legno mineralizzata, fibra di canapa, fibra di lino, fibra di cocco, fibra di juta, canna lacustre,  sughero), petrolchimica ( poliuretano, polistirene o polistirolo ), animale ( lana di pecora).

L’utilizzo dell’isolante termoriflettente è più che mai indicato infatti, consente alla casa di non disperdere calore in inverno e di non surriscaldarsi in estate, è un elemento chiave in quanto consente di conservare l’energia termica in inverno riflettendo il calore verso l’interno e in estate riflettendo verso l’esterno garantendo maggior freschezza all’interno.sia per il riscaldamento nei mesi invernali che per il raffrescamento nei mesi estivi. Per ottenere un alta efficienza energetica occorre minimizzare le perdite e sfruttare al massimo i guadagni solari passivi ed i contributi interni di calore. Gli isolanti riflettenti hanno diverse applicazioni: nel pavimento, che è una delle principali cause di dispersione termica, protegge il pavimento dalle basse temperature del suolo ed è ideale anche per il riscaldamento a pavimento; nella parete funziona sia da isolante termico sia acustico ed è costituito da due strati di film a bolla d'aria interamente saldati tra loro con all'esterno due fogli di alluminio; sul tetto, che è una superficie importante da isolare perchè maggiormente esposta alle radiazioni del sole, vengono combinati l'alto potere riflettente dell'alluminio(97%), la leggerezza e la maneggevolezza del film a bolla d'aria in doppio strato saldato lungo le estremità.

La buona isolazione termica, però, ha il difetto di non permettere la "respirazione" dei muri; questo può favorire la formazione di condense e di conseguenza lo sviluppo di muffe. La principale causa è lo scarso rinnovo dell'aria, dovuto il più delle volte all'utente che non esegue un efficace ricambio d'aria per tener sottocontrollo l'umidità, così il vapore acqueo conseguenza delle normali attività umane rimane intrappolato nelle abitazioni aumentando l'umidità relativa dell'ambiente. Infatti le normali abitazioni possono smaltire solo il 2% dell'umidità generata per diffusione attraverso l'involucro esterno, il restante 98% dovrà essere smaltito grazie al ricambio d'aria. Esistono tre sistemi di ventilazione per ricambiare l'aria: ventilazione naturale, cioè ogni ricambio che avviene in modo indipendente dall'intervento umano e in assenza di organi meccanici in movimento ( un esempio è la ventilazione che avviene mediante gli spifferi delle porte e delle finestre in base alla loro tenuta dell'aria); la ventilazione meccanica, cioè un sistema di immissione ed estrazione forzata dell'aria (un esempio sono le cappe delle cucine e quelle dei servizi igienici privi di finestra); ventilazione meccanica controllata, cioè un sistema di ricambio d'aria continuo. Il suo principio di funzionamento si basa sull'estrazione continua di aria viziata da alcune zone dell'abitazione, per esempio cucina e bagno, tale da creare una leggera depressione che induce all'ingresso d'aria fresca dall'esterno negli altri locali ad esempio soggiorno e camere. Per poter assicurare il passaggio dell'aria è sufficiente che le porte interne siano  leggermente sollevate di circa mezzo centimetro dal pavimento. Indicativamente, se l'umidità relativa si aggira intorno a 40-50% ad una temperatura standard di 20°C il pericolo di condense è scongiurato

 

postheadericon Fotovoltaico

fotovoltaicoIl crescente bisogno energetico mondiale ed la riduzione delle risorse energetiche tradizionali, ha reso sempre più interessante e concreta la promessa di energia pulita, in modo particolare quella del sole. Il mercato mondiale ha avuto un'accellerazione rapida nel periodo 2006-2008, con un tasso di crescita annuale del 90% circa.  L’ultimo decennio ha visto una serie di nuove tecnologie emergere sulla scena per sfidare il primato dei dispositivi fotovoltaici basati sulla tecnologia del silicio.

Un modulo fotovoltaico è un dispositivo in grado di convertire l'energia solare direttamente in energia elettrica impiegato come generatore di corrente in un impianto fotovoltaico. Di molti materiali impiegabili per la costruzione dei moduli fotovoltaici, il silicio è in assoluto il più utilizzato. Le tecnologie di realizzazione più comuni sono quelle a moduli cristallini e quelle a moduli con film sottile. Tra i moduli cristalli abbiamo il silicio monocristallino,  la cui struttura cristallina è omogenea (monocristallo) e il silicio policristallino, non strutturalmente omogeneo ma organizzato in grani localmente ordinati. Mentra tra le tecnologie principali che compongono la famoglia dei film sottile sono:il silicio amorfo, il telluro di cadmio, il diseleniuro di indio e rame. Nello specifico: silicio amorfo, in cui gli atomi di silicio vengono deposti chimicamente in forma amorfa, ovvero strutturalmente disorganizzata, sulla superficie di sostegno. Questa tecnologia impiega quantità molto esigue di silicio (spessori dell'ordine del micron). I moduli in silicio amorfo mostrano in genere una efficienza meno costante delle altre tecnologie rispetto ai valori nominali, pur avendo garanzie in linea con il mercato; tellururo di cadmio (CdTe); solfuro di cadmio (CdS) microcristallino, che presenta costi di produzione molto bassi in quanto la tecnologia impiegata per la sua produzione non richiede il raggiungimento delle temperature elevatissime necessarie invece alla fusione e purificazione del silicio. Esso viene applicato ad un supporto metallico per spray-coating, cioè viene letteralmente spruzzato come una vernice. Tra gli svantaggi legati alla produzione di questo genere di celle fotovoltaiche vi è la tossicità del cadmio ed il basso rendimento del dispositivo; arseniuro di gallio (GaAs), una lega binaria con proprietà semiconduttive, in grado di assicurare rendimenti elevatissimi, dovuti alla proprietà di avere un gap diretto (a differenza del silicio). Viene impiegata soprattutto per applicazioni militari o scientifiche avanzate (come missioni automatizzate di esplorazione planetaria o fotorivelatori particolarmente sensibili). Tuttavia il costo proibitivo del materiale monocristallino a partire dal quale sono realizzate le celle, lo ha destinato ad un impiego di nicchia; diseleniuro di indio rame (CIS), con opacità variabile dal 100% al 70% ottenuta mediante fori ricavati direttamente nel film; diseleniuro di indio rame gallio (CIGS.)

La tecnologia a thin film (film sottile) permette un efficenza maggiore, fino al 50% con costi ridotti fino ad 1/3. Questo tipo di celle viene realizzato infatti con molto meno silicio, la materia prima delle celle fotovoltaiche, grazie ad un processo di applicazione differente. Nelle tradizionali celle il silicio è presente in “fette” che hanno uno spessore minimo intorno a 0,5mm perchè non si riesce ad isolare “fette” più fini. Nelle celle Thin Film, invece, il silicio è applicato come vapore che si deposita su uno strato sottile di materiale (plasma) e quindi permette di avere uno spessore molto inferiore e quindi un costo di materiali impiegati molto più basso. Questo ha i pregi di avere un impatto ambientale ridotto, tempo di ritorno inferiore, ideali condizioni di basso irragiamento ed elevate temperature.

La ricerca in campo fotovoltaico è indirizzata verso il miglioramento del rapporto fra efficienza e costo del modulo fotovoltaico. Il basso valore di questo rapporto costituisce il limite più forte all'affermazione su grande scala di questa tecnologia energetica. Quindi la ricerca si indirizza verso la scoperta di materiali semiconduttori e tecniche di realizzazione che coniughino il basso costo con un'alta efficienza di conversione. Da qui nasce la tecnologia definita a giunzioni multiple, l'idea di base è impiegare materiali di basso costo insieme a quantità minime di semiconduttori ad alto costo ma con una superiore capacità di assorbimento della luce solare rispetto al silicio cristallino, che consiste nella sovrapposizione in serie di più strati di materiali semiconduttori diversi con risposta ottimale per intervali diversi di lunghezze d'onda dello spettro delle luce solare. In genre le multigiunzioni prevedono l'utilizzo di silicio amorfo, silicio cristallino e germanio.

Dall'unione della tecnologia a film sottile e della tecnolgia a giunzioni multiple nasce il micromorfo. La struttura presenta il vantaggio di una multigiunzione in termini di stabilità e di utilizzo dello spettro solare e del film sottile di utilizzare quantità minime di silicio; le sue caratteristice sono quelle dell'assenza di cornice, dettata da ragioni estetiche, per evitare l'accumulo di sporcizia e fenomeni di corrosione ma risente di problemi di robustezza e maneggiabilità, e dall'incapsulamento vetro/vetro. La tecnologia multigiunzione per i moduli fotovoltaici rappresenta la frontiera della ricerca per aumentare l'efficienza dei dispositivi: le celle solari utilizzate sui satelliti e per le missioni spaziali sono passate negli ultimi anni da topologie mono-giunzione a multi-giunzione.
Tecnologia più evoluta che coniuga l'efficienza del silicio amorfo alle alte temperature e con luce diffusa, con la stabilità del silicio microcristallino.
La tecnologia micromorfa, conforme alle normative RoHS sulla restrizione d'uso delle sostanze pericolose , non prevede l'utilizzo di Cadmio, Piombo e altri agenti nocivi per l'ambiente e per l'uomo. In virtù dell'ottimizzazione dei processi anche dal punto di vista energetico, questi moduli restituiscono l'energia utilizzata per produrli in poco più di un anno, circa la metà del tempo necessario ad un modulo tradizionale in silicio cristallino. Inoltre, l'assenza di cornice in alluminio costituisce un ulteriore importante risparmio di energia, per una eco-compatibilità totale. La resa di questi moduli è superiore rispetto ai pannelli tradizionali basati su silicio cristallino con una percentuale fra il 5 ed il 18%. I dati di targa non dicono tutto: la produzione su base annuale dei moduli a film sottile in tecnologia Micromorph è più efficace, in particolare nei mesi estivi, quando l'irraggiamento è più elevato, ed in generale in condizioni di luce diffusa, per la migliore resa del silicio amorfo alla luce blu. Nelle facciate verticali, dove l'areazione sul retro del modulo è assente o solo parziale, le alte temperature e l'orientamento non ottimale favoriscono la tecnologia micromorph rispetto al silicio tradizionale. Uno dei maggiori problemi però della tecnologia del film sottile rimane la minor efficienza nonché quello della scarsa affidabilità in merito alla sua durata nel tempo, e proprio per questo la ricerca sta cercando di sperimentare nuove vie e nuovi materiali, organici e inorganici, per poter avere maggiore efficienza ad un costo più competitivo rispetto al tradizionale silicio. Attualmente la quota di mercato che occupa il film sottile è di circa il 6-7% sul totale, anche se questa quota ha registrato una crescita continua e le previsioni per il prossimo futuro sono molto incoraggianti.

 

 

postheadericon Pompe di calore

Il fornitore di energia più pulito, economico e anticrisi esistente al mondo è la natura. Per eliminare anche l’ultimo residuo di energia bisogna raggiungere lo zero assoluto (-273,15ºC). L’energia ricavabile gratuitamente dall’ambiente fornisce circa il 75% dell’energia richiesta da una pompa di calore. Con l’integrazione di solo il 25% di energia esterna (solitamente energia elettrica), si raggiunge il 100% del fabbisogno del sistema di riscaldamento divenendo così anche economicamente conveniente per l’utente finale. La tecnologia moderna offre la possibilità di ridurre drasticamente i costi per l'energia per le quattro pareti domestiche. Sistemi altamente efficienti permettono infatti di riutilizzare le energie rinnovabili per il nucleo familiare privato.Con l’aiuto di una pompa di calore, una parte di quest’energia naturale può essere raccolta e trasformata per ottenere acqua calda sanitaria e calore.

Le pompe di calore sono una tecnologia matura che ha potenziale significativo di contributo verso il risparmio di energia e gli obiettivi di protezione di clima dell'UE. Le pompe di calore sono una delle poche tecnologie che possono coprire gli interi bisogni di riscaldamento, di raffreddamento e produzione dell'acqua calda sanitaria con l'uso delle fonti rinnovabili. Le pompe di calore possono essere impiegate con successo in edifici residenziali, in costruzioni commerciali e nelle applicazioni industriali. I moderni impianti di pompe di calore presentano dei netti vantaggi in relazione al bilancio ecologico e dei costi annuali dell'energia persino rispetto ai più efficaci impianti di riscaldamento a gas o altro combustibile: risparmio energetico grazie allo sfruttamento dell'energia accumulata dall'ambiente; riduzione delle emissioni di CO2; utilizzo solo di energia elettrica che sempre più in futuro, verrà prodotta attraverso fonti alternative; affidabilità di funzionamento e ridotta manutenzione; nessuna espulsione di gas combustibili, per cui assenza di camino e di controlli periodici sulle emissioni in ambiente. Il più evidente beneficio di una pompa di calore, oltre all'elevata efficienza energetica, è la completa eliminazione delle emissioni locali derivanti dalla combustione. Quindi la sostituzione delle caldaie a gas o a gasolio datate e poco efficienti è un obiettivo prioritario.

 

Il meccanismo

sistemapompadi_caloreLa pompa di calore è un apparecchio in grado di prelevare calore da un ambiente freddo e trasferirlo ad un altro più caldo.L’energia può essere estratta dall’aria esterna, dall’acqua e dal suolo, attraverso scambiatori di calore. Questo calore entra quindi nel ciclo della pompa di calore, dove è portato a un livello di temperatura idoneo alle esigenze di riscaldamento. Può funzionare sia elettricamente (sistema a compressione) sia con calore prelevato dai combustibili fossili o da altre fonti termiche quali il sole (sistema ad assorbimento). La pompa di calore attualmente più diffusa nel mondo è quella a compressione, azionata elettricamente. Le fasi che compongono il ciclo termodinamico del fluido frigorigeno all'interno di una pompa di calore sono: compressione, condensazione, espansione ed evaporazione. Nella fase di compressione del fluido, allo stato gassoso, aumenta di pressione e di temperatura assorbendo calore. Nella fase successiva passa attraverso un condensatore e il calore viene ceduto all'acqua o all'aria utilizzati come vettori per il riscaldamento degli ambienti o dell'acqua calda sanitaria. Nella terza fase, il fluido, tornato liquido,  attraversa una valvola di espansione (processo di lamionazione) che provoca una riduzione di pressione e di temperatura. Infine, nella quarta e ultima fase, quella di evaporazione, passa allo stato di vapore assorbendo energia dalla sorgente termica.L'apporto energetico riguarda essenzialmente la corrente elettrica necessaria per il funzionamento del compressore, ma nel complesso il sistema è in grado di fornire più energia (sotto forma di calore) di quanta ne consuma.

Energia dall'aria

La pompa di calore aria - acqua recupera il calore presente nell'aria esterna e lo utilizza per il riscaldamento e il riscaldamento dell'acqua calda. E' la soluzione con il più vasto campo di applicazione infatti l’aria esterna è sempre disponibile e non presenta vincoli. Non c'è modo più intelligente ed economico per recuperare l'energia ambientale, addirittura per tutto l'anno. Anche in inverno, quando le temperature sono ghiacciate, già a -20 °C recupera calore dall'aria esterna sufficiente per riscaldare e produrre acqua calda. I benefici di questo sistema si traducono in semplicità di installazione, dato che è sufficiente una macchina esterna in grado di recuperare il calore presente nell’aria con conseguente contenimento dei costi di impianto, Inoltre le attuali pompe di calore ad aria presentano delle efficienze energetiche molto elevate anche a temperature molto rigide.

Energia dal suolo

La pompa di calore terra - acqua ha la sorgente energetica disponibile nel sottosuolo. L'utilizzo del calore recuperato dall'energia ambientale dipende dal tipo di pompa di calore: per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione dell'acqua calda. Questi accumulatori sfruttano il calore del terreno per riscaldare e per produrre acqua calda. In estate la metà del calore di profondità può essere impiegato per raffreddare. Il sistema prevede un collettore geotermico posato in giardino che assorbe il calore dalla terra e lo trasmette ad un liquido termovettore (acqua glicolata). Questo liquido giunge quindi alla pompa di calore che, in funzionamento invernale, assorbe il calore contenuto nell’acqua per cederlo, attraverso il circuito frigorifero, all’impianto interno dell’abitazione. La capacità di assorbimento varia in funzione delle caratteristiche del terreno.

Energia dall'acqua

La pompa di calore acqua - acqua recupera l'energia necessaria per il riscaldamento e produzione acqua calda dall'acqua freatica. In particolare, l’acqua freatica presenta condizioni ideali per una pompa di calore in quanto ha la capacità di accumulare il calore del sole per un lungo periodo e mantiene temperature generalmente costanti di 9-12° C. Con tali temperature le pompe di calore offrono prestazioni migliori (e quindi costi di esercizio minori) rispetto a quelle basate sul principio delle sonde geotermiche.
Mediante una pompa d’alimentazione si preleva dell’acqua freatica che viene condotta alla pompa di calore che ne recupera il calore. Un pozzo assorbente riconduce poi l’acqua alla falda freatica. La distanza tra pozzo d’alimentazione e pozzo assorbente deve essere di almeno 10 m. I volumi disponibili e la qualità dell’acqua vanno appurati precedentemente con prove di pompaggio.

Sistema free-cooling

L’intero processo può essere riassunto in tal modo: l’apparecchio, in inverno, è in grado di prelevare calore anche dalla fonte dell’ambiente esterno e cedere questo calore all’ambiente che si vuole riscaldare. Durante l’estate gli apparecchi a pompa di calore "reversibile", cioè in grado di cambiare la funzione da riscaldatore a raffrescatore, sono in grado di "prelevare" calore dall’ambiente interno raffreddandolo e "cederlo" all’aria calda dell’ambiente esterno. In tal modo si realizza la possibilità di "climatizzare" un ambiente per un intero anno con un unico sistema.

 

   

 

postheadericon Normative


Legge 5 marzo 1990, n. 46 (.pdf, 32 KB) Norme per la sicurezza degli impianti

Legge 9 gennaio 1991, n. 9 (.pdf, 100 KB) Norme per l’attuazione del nuovo piano energetico nazionale: aspetti istituzionali, centrali idroelettriche ed elettrodotti, idrocarburi e geotermia, autoproduzione e disposizioni fiscali.

Legge 9 gennaio 1991, n. 10 (.pdf, 100 KB) Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia

D.P.R. 6 dicembre 1991 n. 447 (.pdf, 20 KB) Regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1990, n. 46, in materia di sicurezza degli impianti

 

postheadericon Ventilazione Meccanica Controllata

765px-passivhaus_section_enL'innovazione tecnologica in materia edilizia ci permette di realizzare edifici molto ben isolati, sia dal punto di vista termico sia dal punto di vista acustico. Questi sistemi hanno, però, creato delle controindicazioni a livello di "traspirabilità" degli edifici; la chiusura ermetica delle abitazioni ha portato ad una riduzione del naturale ricambio d'aria necessario per evitare fenomeni quali condensazione superficiale nelle pareti, il ristagno di gas radon, abbattere la presenza di composto organici volatili (VOC), anidride carbonica fibre minerali, batteri muffe.

Originariamente la ventilazione veniva effettuata in maniera naturale attraverso infiltrazioni dai serramenti, apertura delle finestre e sistemi di tiraggio naturale.

Una corretta e controllata ventilazione è importante sia per il risparmio energetico sia per il comfort interno degli ambienti, dato che la maggior parte delle persone trascorre più del 70% del tempo in ambienti chiusi quali uffici e abitazioni. E' noto che il ricambio d'aria comporta un'inevitabile dispersione termica che, se avviene in modo incontrollato può compromettere l'obiettivo di raggiungere elevate classi energetiche.

Principio di funzionamento

La ventilazione meccanica controllata è un sistema integrato di ventilazione che permette all'aria di accedere nell'abitazione mediante dispositivi collocati nei locali. L'aria "pulita" in ingresso viene immessa nei locali "non inquinati" dell'abitazione, mentre l'aria contaminata viene estratta dai locali "inquinati" e convogliata nella macchina, che in alcuni casi recupera calore, e la rilascia all'esterno.
Il pregio di questi impianti è quello di garantire il controllo delle portate di rinnovo dell'aria mediante sistemi a portata fissa (costante) o mediante sistemi a portata variabile, regolati da differenti tipi di sensori (umidità relativa, CO2, presenza di persone)

Tipologie di Sistemi VMC

- VMC Autoregolabile (sistema a flusso semplice)

Sistema di ventilazione permanente a portata costante,il rinnovo dell'aria all'interno dell'abitazione è costante e controllato tutto l'anno, indipendente dalle condizioni atmosferiche. La portata di rinnovo dell'aria viene fissata secondo la struttura dell'edificio, in funzione del volume degli ambienti.
Le bocchette di estrazione sono caratterizzate da un dispositivo di regolazione automatica della portata composto da una membrana in gomma che modifica la dimensione di passaggio dell'aria in funzione della pressione a cui è sottoposta.

- VMC Igroregolabile (sistema a flusso semplice)

Sistema di ventilazione dotato di prese d'aria e di bocchette d'estrazione provviste di sensori meccanici per l'umidità. Questi sensori, collocati in ogni ambiente, permettono di adattare automaticamente la portata d'aria in entrata e in uscita al tasso di umidità interna. Questa rilevazione ha l'effetto di produrre una migliore qualità dell'aria evitando sprechi di energia, ventilando dove e quando occorre.

- VMC con Recuperatore di calore statico (sistemi a doppio flusso)

Il sistema è in grado di recuperare energia dell'aria di rinnovo. Fornisce massimo comfort con elevate prestazioni anche per la filtrazione dell'aria.

- VMC con Ciclo termodinamico (sistema a doppio flusso)

Sistema autoregolabile con possibilità di riscaldamento e raffrescamento dell'aria immessa già filtrata. Il recuperatore è costituito da un gruppo a ciclo termodinamico con due compressori rotativi a doppia velocità. Il gruppo provvede a recuperare l'energia contenuta nell'aria estratta per trasferirla all'aria immessa. In inverno l'aria prelevata dall'esterno riceve calore, viene quindi immessa nei locali ad una temperatura superiore a quella a quella interna. In estate il ciclo termodinamico deumidifica e toglie calore all'aria esterna che viene immessa ad una temperatura molto inferiore rispetto a alla temperatura esterna.